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La Fisiologia del Furetto

(Maria Vittoria Moriotto, Medico Veterinario)

Il furetto appartiene all’Ordine dei Carnivori, Famiglia Mustelidi,  è in animale domestico risultato del processo di domesticazione iniziato millenni fa a partire dalla selezione della puzzola europea. Proprio in virtù di questo stretto rapporto con l’uomo, se lasciato libero in natura, non è in grado di sopravvivere.
I furetti passano buona parte della giornata dormendo profondamente, il resto del tempo lo impiegano giocando, così come i loro progenitori selvatici si dedicavano alla caccia.
Generalmente sono animali docili ed affettuosi con il proprietario, tendono ad esplorare l’ambiente con estrema curiosità se inseriti in un nuovo contesto e risultano per questo molto “adattabili”.
Non è  l’animale da compagnia ideale per bambini piccoli, in quanto se disturbati tendono a mordere, hanno inoltre la tendenza ad ingerire numerosi oggetti.  L’ambiente all’interno del quale il furetto si muove una volta liberato dalla gabbia deve essere quindi “controllato”: frequenti risultano gli intervanti chirurgici per asportare corpi estranei  ingeriti accidentalmente col gioco.
Essendo un carnivoro obbligato,  la sua dieta dovrebbe essere costituita totalmente da alimenti di origine animale: tutti i cibi vegetali, o contenenti carboidrati sono controindicati, così come le proteine del pesce possono indurre il vomito perché poco digeribili.
Si possono somministrare crocchette di buona qualità per gattini, oppure un mangime dedicato per furetti, con un tenore proteico che si aggiri attorno al 30-40% e di grassi attorno al 18-30%.
La durata media della vita è di 5-11 anni, a partire dai 4 anni di età di frequente vanno incontro a patologie tumorali (insulinoma, ,linfoma).
Il dimorfismo sessuale è molto evidente: il maschio adulto pesa circa 1-2 kg , mentre la femmina circa la metà, anche se nei soggetti sterilizzati la differenza è meno evidente.
Il furetto è dotato di numerose ghiandole sebacee, responsabili dell’odore molto intenso emesso da questo animale, indipendentemente dal sesso. Per questo motivo sia i maschi che le femmine vengono sterilizzati (la sterilizzazione riduce anche l’aggressività fra con specifici).
Nella femmina la sterilizzazione è d’obbligo in quanto la comparsa del calore non seguita dall’accoppiamento induce un aumento del livello degli estrogeni che porta rapidamente a morte l’animale per grave depressione del midollo osseo e quindi anemia.
Le furette in genere iniziano il calore in primavera ed il ciclo riproduttivo è poliestrale stagionale.
Le principali malattie per le quali viene vaccinato il furetto sono il cimurro e la rabbia (quest’ultima solo in caso di espatrio). Così come nel cane, si esegue inoltre la profilassi per la filariosi cardio-polmonare.


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